Cripta di Santa Maria di Piedigrotta

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 La Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta sorgeva nell’area dove poi è stato impiatato il Mercato Ittico di Palermo, in Via Francesco Crispi.

La chiesa è stata colpita dalle bombe durante l’ultimo conflitto e abbattuti gli ultimi resti, nel dopoguerra, nel risistemare l’area di risulta, si è avuta l’attenzione a conservare la grotta che dava il nome alla chiesa ed alla porta della città che si addossava ad essa.

Per tanti anni si è preservata e custodita la grotta e l’arco gaginiano con i delfini che ne caratterizzavano l’ingresso.

In questa grotta era stata venerata, per secoli, un’immagine della SS. Vergine con il bambino dipinta sulla roccia da parte del popolo, ma, sopratutto dei pescatori che ben presto si riunirono in una congregazione.

Sorta la Chiesa, nel XVI° secolo,  fuori le mura della città, serviva una porta per eccedervi, così si costruì la Porta di Piedigrotta che fu molto utilizzata dai pescatori di allora.

I pescatori di oggi, hanno ormai perduto la memoria di tutto questo e poco rimane del ricordo  di “Santa Maria di Piedigrotta”, ma, hanno tenuto celato per tanto tempo l’ingresso alla grotta e solamente in qualche rara occasione è stato possibile visitare l’ipogeo, molto interessante.