Reali Cantine Borboniche – Partinico

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 “L’arte vi si è impegnata a segno che si è resa tal rarità il primiero augusto monumento del Regno d’attirar eternamente l’ammirazion ancora de’ più curiosi viaggiatori e vieppiù degl’insigni architetti del mondo. Se ne danno in le straniere nazioni, per quel ch’io so, di simili, ma lavorare sul tornio di cotesta ed in egual grandezza e vastità penerei a crederlo. S’istrada ella in tre spaziose braccia e ben proporzionate, larghe, l’uno dei quali, il più rispettabile, sotterraneo, l’altri su la faccia del suolo ad una corrispondente maestosa altezza, seguendo a loro un ben vasto magazzino. Avvi una comoda scala o salita dalla parte d’oriente, aggiata tanto che rende facile la salita e scesa da’ piccoli giumenti nella vendemmia, carichi de’ soliti vasi di legname, pieni dell’uva onde pestarsi. Evvene una seconda all’opposto e rimpetto a libeccio, più magnifica e spaziosa, per dove si adisce ad una loggia, che guarda a scirocco ossia la mentovata montagna e da codesta poi si passa nelle stanze superiori di suddetta cantina. Le porte, le finestre son elleno lavorate con sodità e galanteria di legname di noce, tinte e piene l’ultime di vetriate, con suoi ferramenti al gusto moderno. Tutto e di dentro e al di fuori spira novità e grandezza”.