Visite e voci liriche in costume storico della sartoria Pipi

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Biglietti

Visite e voci liriche in costume storico della grande collezione antica sartoria Pipi dal 1841
Casa Museo del costume teatrale. Apertura straordinaria di Palazzo Chiazzese. La prima struttura del sud Italia dedicata all’esposizione storica del costume teatrale,
Palazzo Chiazzese, Vicolo Chiazzese 10, Brancaccio – Palermo
Domenica 13 settembre dalle 17 alle 20 (disponibili turni ogni ora)

Ticket: € 7
Prenotazione obbligatoria: 329.8765958 – 320.7672134

eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/infoline

Visite all’interno del nuovo allestimento della Casa Museo del costume teatrale Palazzo Chiazzese di Brancaccio e nuovo programma di visita.
Si aggiungono all’esposizione gli abiti recentemente restaurati e, durante le visite, si esibiranno voci liriche in costumi storici della collezione antica sartoria Pipi che racconteranno anche la storia degli abiti selezionati e le opere durante le quali sono stati indossati nel passato Insieme alla famiglia Pipi e gli operatori culturali, si ripercorrerà la storia della costumistica teatrale dalla seconda metà dell’Ottocento al XX secolo, attraverso la grande collezione di abiti antichi, costumi di scena di celebri opere liriche, figurini di costume, stoffe, decori raffinati e foto di star dello spettacolo dell’antica sartoria Pipi dal 1841.
Durante le visite, si esibiranno voci liriche in costume storico della compagnia, nella prima esposizione storica interamente incentrata sul costume teatrale presente in tutto il Sud Italia, patrimonio artigianale e documentale raccolto dalla storica sartoria della famiglia Pipi.

Appuntamento: Domenica 13 settembre dalle 17 alle 20 (disponibili turni ogni ora, alla Casa Museo del Costume Teatrale Palazzo Chiazzese, nel quartiere Brancaccio di Palermo, vicolo Chiazzese 10. Prenotazione obbligatoria, telefonando ai numeri 329.8765958 e 320.7672134, scrivendo a eventi@terradamare.org o visitando la pagina www.terradamare.org/infoline

Casa Museo del costume teatrale Palazzo Chiazzese
Palazzo Chiazzese è la prima struttura del sud Italia dedicata all’esposizione storica del costume teatrale. Grazie al progetto viene riportato in luce la centenaria storia e il rimarchevole patrimonio artigianale e documentale della famiglia Pipi.
L’esposizione all’interno della struttura è stata suddivisa in tre ambiti: La storia della famiglia Pipi, Il nucleo costumistico originale, Le opere liriche.
La storia della sartoria teatrale della famiglia Pipi inizia con la generazione dei fratelli Antonino (detto Nené) (1906-1980) e Giuseppe (1900-1974) Pipi, i quali prima della Seconda guerra mondiale, sono ancora macchinisti teatrali. La carriera costumistica inizia intorno al 1947, con un consistente acquisto milanese di abiti antichi, costumi di scena e figurini di costume, dall’impresa di Luigi Sapelli, in arte Caramba e dalle sartorie teatrali Chiappa (tra le più in vista di Milano a cavallo tra XIX e XX secolo, fornitrice alla Scala dal 1899 al 1918) e Cornalba. Una collezione che contiene tra i più importanti interpreti della scena milanese tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del XX secolo.
Il nucleo costumistico originale
Si distinguono in esso due tipologie fondamentali: il costume di scena propriamente detto e l’abito antico prestato alla scena, di origine aristocratica, popolare, cultuale o ecclesiale.
Nella costumistica esposta, si osservano due livelli fondamentali: il costume attentamente ricercato, con stampe o motivi di decoro tessile estremamente raffinati; e quello più sciolto, di mano veloce, ossequiante, forse, una committenza che ama andar più spicciola e spedita sulla scena.

Le opere liriche
Il curriculum di produzione sartoriale e costumistica della Famiglia Pipi, dal 1947 a oggi è, vastissimo. Volendo rappresentare primariamente “gli anni della formazione”, si è scelto di portare al primo allestimento della Casa Museo del Costume Teatrale di Palermo le opere liriche: Richard Wagner, Il Vascello fantasma, Bologna, teatro comunale, direzione di Francesco Molinari Pradelli, regia di Aldo Mirabella Vassallo, costumi di Maria Sormani (1953); Vincenzo Bellini, I capuleti e i Montecchi, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Vittorio Gui, regia di Corrado pavolini, costumi di Salvatore Fiume (1954); Jules Massenet, Werther, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Giannandrea Gavazzeni, regia di Corrado Pavolini, costumi di Emma Calderini (1954); Modest Mussorgsky, Boris Godunov, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Tullio Serafin, regia di Aldo Mirabella Vassallo, costumi di Nicolas Benois (1954); Richard Wagner, I Maestri cantori di Norimberga, Palermo, Teatro Massimo, direzione di Tullio Serafin, regia di Tullio Serafin, costumi di Enzo Rossi (1968).