Sebastiano Tusa, una vita per la cultura

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Si potrà visitare fino al 30 giugno 2022  all’Arsenale della Marina Regia di Palermo (in via dell’Arsenale 142), la grande mostra intitolata “Sebastiano Tusa, una vita per la cultura”, promossa e organizzata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana diretta da Valeria Li Vigni.
L’esposizione racconta la vita di Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, fondatore della Soprintendenza del Mare e Assessore dei Beni culturali nella Giunta Musumeci, prematuramente scomparso nel marzo del 2019.

L’esposizione propone un percorso per immagini, testi, oggetti personali, reperti, documentari e installazioni multimediali e ripercorre la carriera di Sebastiano Tusa fin dalle sue prime esperienze facendoci riscoprire l’uomo, le intuizioni, le passioni: l’archeologia, con i tanti scavi effettuati in provincia di Trapani, a Selinunte, a Partanna, a Mokarta, a Pantelleria. E ancora, il racconto dei pionieri dell’archeologia subacquea in Sicilia con foto e filmati d’epoca e l’esposizione di attrezzature subacquee dei decenni passati.
Lungo il percorso espositivo sono evidenziate le tappe che hanno portato alla creazione delle due strutture che avrebbero poi costituito la prima Soprintendenza del Mare d’Italia, fiore all’occhiello della Regione Siciliana, istituto noto in tutto il mondo per le importanti scoperte e per l’approccio interdisciplinare, divenuto metodo riconosciuto a livello internazionale.
Dalla scoperta del Satiro di Mazara del Vallo alla Nave di Marausa, dal relitto di Cala Minnola a Levanzo, alla sensazionale scoperta del luogo dove si svolse nel 241 a.C. la Battaglia delle Egadi, eccellente esempio di ricerca scientifica che ha consentito di riscrivere una pagina di storia, la mostra è un susseguirsi di episodi che, come tasselli di un mosaico, ci consentono di ricostruire la figura dell’uomo e dello studioso. Vengono raccontati per immagini gli innumerevoli scavi e le scoperte nei fondali siciliani, la creazione di una banca dati dei siti archeologici sommersi con più di mille evidenze, le missioni all’estero, la creazione degli itinerari culturali subacquei, gli studi e le ricerche in campo etno-antropologico legato ai mestieri e ai riti del mare, gli innumerevoli progetti scientifici realizzati e che ancora oggi la Soprintendenza del Mare porta avanti nel solco del suo insegnamento.
La mostra è articolata in cinque sezioni: “La passione per l’archeologia”, che illustra i primi ritrovamenti e i primi scavi di Sebastiano Tusa in Sicilia; “La storia storia dell’archeologia subacquea”, con approfondimenti sull’evoluzione di questa disciplina nei secoli; “Le ricerche istituzionali in Sicilia”, con documenti video sulle prime ricerche effettuate nei mari siciliani, dal ritrovamento del Satiro allo scavo subacqueo di San Vito Lo Capo; “Giass e Scras”, le due strutture realizzate da Tusa all’interno dell’Assessorato dei Beni culturali, preludio alla costituzione della Soprintendenza del Mare; “La storia della Soprintendenza del Mare”, un viaggio che attraversa venti anni di storia dell’archeologia subacquea in Sicilia, dalle prime scoperte alle recenti esplorazioni in altofondale.
In esposizione anche reperti provenienti dai ritrovamenti e dagli scavi effettuati in tutta l’Isola: l’ambone della chiesa bizantina recuperata a Marzamemi, in provincia di Siracusa; i rostri e gli elmi della Battaglia delle Egadi; la chiglia dell’imbarcazione recuperata a Capo Feto, a Mazara del Vallo; le anfore provenienti dallo scavo di Porto Palo di Menfi; le ceramiche a vernice nera di Lipari, donate da Enzo Sole alla Soprintendenza del Mare e quelle restituite dall’Allard Pierson Museum di Amsterdam; i lingotti in oricalco recuperati a Gela e i lingotti in piombo provenienti da Pantelleria; la zanna di elefante recuperata a Stentinello, in provincia di Siracusa e il busto in marmo della Venere Callipigia ritrovato nei fondali di Marsala; le ceramiche provenienti dal relitto di Scauri di Pantelleria e numerose anfore e ancore in piombo che coprono un vasto arco cronologico della navigazione antica in Sicilia.

Modalità di visita
Orari di visita:
dal 23 al 31 dicembre 2021 dalle 9,30 alle 13,30 escluso sabato e domenica mercoledì
29 e giovedì 30 dalle ore 9.30 visita guidata con i tecnici della Soprintendenza del Mare
dal 3 gennaio 2022 dalle 9 alle 13,30 e dalle 15 alle 19,30 escluso sabato, domenica e festivi
Via dell’Arsenale,142 Palermo (fonte)