Museo Paleontologico “Gaetano Giorgio Gemmellaro”

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Responsabile del Museo – Dott. Enzo Burgio
 
Apertura al pubblico: dal 1° ottobre al 31 maggio dal lunedì al sabato dalle ore 9-13 e qualora scuole ne facessero specifica richiesta, anche nel pomeriggio dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle 19. Sono previste anche visite guidate in inglese e francese.
Le scolaresche che intendono effettuare una visita sono obbligate a prenotare ai seguenti numeri: 091-7041028 – 7041051, fax 091-7041041.
Durata prevista di una visita guidata: 1 ora circa.
Si ricorda che, per motivi di sicurezza, il salone del Museo può ospitare gruppi di 30 persone per visita.
 
 
Per maggiori infovisita il sito del museo
 
Notizie storiche:
 
La data di nascita “ufficiale” del Museo Geologico dell’Università degli Studi di Palermo è il 1860, quando viene istituita la cattedra di Mineralogia e Geologia, e l’annesso gabinetto geologico.

In realtà la storia del museo inizia con quella dell’Ateneo palermitano, istituito nel 1779 dal re Ferdinando I di Borbone, con la denominazione di Regia Accademia degli Studi e trasformato nel 1805, in Regia Università degli Studi.

È qui che, sin dall’inizio, viene allestito un Gabinetto di Scienze Naturali, a servizio della cattedra di Storia naturale, in cui sono custoditi reperti di vario genere, raccolti dai docenti che nel tempo si susseguono nell’insegnamento delle scienze naturali.

Nel 1830, a seguito della vicenda del ritrovamento e del commercio di ossa fossili provenienti dalla grotta di San Ciro a Maredolce (Palermo), il Governo Borbonico, tentando di porre fine alla dispersione dei reperti, da incarico alla Commissione di Pubblica Istruzione, di effettuare un saggio nella Grotta di San Ciro “potendo quelle ossa ad oggetto servire di studio, e formare l’ornamento del Museo di Storia Naturale nella Regia Università di Palermo”.

La direzione dello scavo è affidata all’Abate Domenico Scinà (1764-1837), professore di fisica presso l’Ateneo palermitano.

Cosi, nel 1832, importantissimi reperti fossili dei vertebrati pleistocenici della Sicilia entreranno a far parte delle collezioni del Museo.

Per sistemare e studiare questo materiale nel 1838 viene chiamato, prima come conservatore del Museo di storia naturale, poi come professore di Storia Naturale, Pietro Calcara (1819-1854), il quale mette mano ad un riordino del materiale formando un primo, consistente, nucleo del Museo con le collezioni del Gabinetto di Scienze Naturali che comprendono:

• Collezione di Produzioni Naturali dell’abate Cancilla.

• Collezioni di ossa fossili di Maredolce e di Billiemi (raccolte da Domenico Scinà).

• Collezione di cristalli di zolfo e salgemma di Pacini.

• Collezione di rocce e fossili dell’abate Ferrara.

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091 238 64665 – mgup@unipa.it