Mezzojuso – Chiesa della Madonna dell’Udienza

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Tra il verde della Brinja sorge  la chiesetta della Madonna dell’Udienza del XVII sec., mentre a valle del paese troviamo la Chiesa della Madonna dei Miracoli, anch’essa del XVII sec., con la Madonna dipinta su masso, di autore ed epoca ignoti. La costruzione di questo Santuario si lega ad una leggenda, secondo la quale, “un giorno arrivò a Mezzojuso un uomo ammalato di lebbra. Quando gli abitanti se ne accorsero, temendo il contagio, lo cacciarono. Egli allora si rifugiò in un boschetto e lì si addormentò; mentre dormiva  vide, in fondo ad un roveto, l’immagine della Madonna col Bambino in braccio dipinta su un grosso masso di pietra arenaria. L’uomo si avvicinò e udì la voce della Madonna che lo esortava a recarsi in paese e dire agli abitanti che voleva si costruisse una cappella proprio in quel punto, a testimonianza di ciò la Madonna lo guarì dalla sua malattia lo fece lavare con l’acqua che sorgeva in quel luogo. Allora l’uomo si recò in paese, diede la notizia agli abitanti, i quali in breve tempo costruirono, in quel luogo, una piccola cappella per venerare la Vergine Santissima, da loro denominata “Madonna dei Miracoli”.La chiesa sorse quando gli abitanti di quel quartiere presero un carro con dei buoi e misero il masso sul carro per trasportarlo verso il paese. Si racconta che ad un certo punto i buoi si fermarono e non ci fu modo di farli proseguire, quindi la gente interpretò l’accaduto nel senso che la Madonna avesse scelto quel luogo come punto in cui erigere il Santuario, pertanto l’attuale Santuario fu edificato proprio in quel luogo”.La Chiesa è ad unica navata contornata da quattro altari, decorati con stucchi e fregi in gesso, l’altare contenente la statua della Madonna dei Miracoli, quella dei SS. Cosma e Damiano, quello del Sacro Cuore, quello dell’Ecce Homo e quello del Crocifisso. Nell’abside sono posti due dipinti del pittore Celestino Mandalà, oriundo di Mezzojuso, che raffigurano due scene della leggenda: l’apparizione della Madonna al lebbroso e i buoi che trasportano il carro contenente il masso. Sopra l’altare è collocato il masso ritrovato recante l’immagine della Madonna dei Miracoli che tiene stretta a se il Bambino. 

 
                   
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