Lercara Friddi – Chiesa di San Matteo

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Fondata sul finire del XVII secolo dal barone Scammacca, ha conservato molto del suo aspetto originario.
L’interno è ad unica navata.
Si possono ammirare diversi arredi ed opere d’arte. Un quadro raffigura la “Presentazione di Gesù al Tempio” e proviene dall’antica e diruta Chiesa di Sant’Anna. La statua della Madonna della Cintura  con Santa Monica risalente al 1700 colpisce per la pregevole fattura e cromaticità. L’altare della Madonna di Trapani è un tripudio di colori, interamente scolpito con motivi floreali o arabeschi, vero merletto di ori e di intagli, conserva una statua marmorea della Madonna di scuola gaginiana ed una bella statua di Santa Rosalia. L’altare del Crocifisso, ricco di marmi preziosi, conserva due tavole d’autore ignoto raffiguranti la Vergine e San Giovanni al Calvario.
Bellissimo il simulacro del “SS. Crocifisso”, di alta emotività e risalente al XVI-XVII secolo.
Particolare ed intenso il modo nel quale sono stati resi il volto ed i piedi.
Si racconta che questo Crocifisso fosse destinato al vicino paese di Castronovo. Transitando davanti la chiesa, i buoi che trainavano il carro non vollero più saperne di muoversi. Ciò fu considerato segno della volontà divina e il “Cristo” rimase a Lercara Friddi, divenendo oggetto di venerazione profonda. Una devozione che perdura ancora oggi e che trova dimostrazione nella suggestiva processione che si svolge il 19 Settembre. Vi si conserva poi la statua in cera della Madonna Assunta, un tempo custodita presso la famiglia Sartorio che ne curava i festeggiamenti. L’altare maggiore è riccamente decorato ed impreziosito da marmi policromi. Una pala d’altare raffigura la “SS.Trinità, San Matteo e il Sangue Mistico che redime le anime del Purgatorio”.
La devozione verso le Anime Sante è testimoniata da due formelle lignee, da un affresco sulla volta e da una antica e preziosa stele in pietra che si conserva in sagrestia.
Nel coro è conservato un bellissimo quadro raffigurante San Gregorio, proveniente dall’omonima chiesa non più esistente, opera seicentesca di ottima fattura e pregevole esecuzione. Nella sagrestia è possibile ammirare un piccolo museo che racchiude ex voto, antichi messali, preziosi arredi sacri e una preziosa croce astile d’argento.