LE VIE DEI TESORI , via al festival

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Le new entry, Enna, Caltagirone, Carini e Termini Imerese; confermate Monreale e Bagheria, Noto,

Trapani, Mazara e Marsala. E le “veterane” Messina e Caltanissetta. A ottobre toccherà a Sciacca, Cefalù, Erice, Ragusa e Scicli e alle due capitane Palermo e Catania.

C’è EnnaGANGI ph. di Tommaso di Prima che ha deciso di aprire le sue torri campanarie da dove sembra di toccare il cielo, i saloni colmi di tesori d’arte della Prefettura e che avvia un programma prezioso per i più piccoli.

Caltagirone SANTA MARIA DEL MONTE dove si potrà scegliere tra le mani dei ceramisti e i sontuosi salotti nobiliari, dividendosi tra laboratori, chiese e palazzi.

Ci sono le cittadine in provincia di Palermo, ognuna con le sue caratteristiche:

ORATORIO DEGLI AGONIZZANTI

 

Carini, arrampicata sotto il castello, dove ogni chiesa è un merletto, ma mostra anche catacombe paleocristiane;

 

 

 

 

 

CHIESA DI SAN GIACOMOTermini Imerese che è pronta a raccontare il suo percorso di antica capitale commerciale, finora oscurata dalla recente storia industriale.

 

Si uniranno a Monreale  che ritorna tra biblioteche dei prelati, mostra affascinanti panorami e farà perdere dietro il profumo del pane appena sfornato;

e a Bagheria ARCO AZZURRO che l’anno scorso ha avuto un exploit meraviglioso e quest’anno minaccia di bissare il successo, con i suoi palazzi, le ville nobiliari, le chiese sconosciute, le manifatture artigianali.

E ancora, Noto  che ha deciso di anticipare a settembre la partecipazione per potersi immergersi nella sua luce dorata che da sola vale un viaggio; Messina MUSEO DEI PELORITANI che correrà fuori le mura, salirà sulle torri, aprirà collezioni private e universitarie, e condurrà sul lago Ganzirri sulle barche dei cercatori di molluschi; o Caltanissetta dove si cercherà il cuore dolce e amaro dell’isola, di mandorle e di uve, e si aprirà per la prima volta la cripta di san Domenico. Le tre ammiraglie dell’Ovest, sono sempre una sicurezza da grandi numeri: quest’anno hanno preparato un programma bellissimo, dalla nobile Trapani che corre sul mare, Marsala che cuce esperienze tra le saline e Mazara che apre antiche chiese. Le Vie dei Tesori è pronta a varare la sua nuova edizione, la quindicesima, anche se quest’anno i Borghi dei tesori hanno già fatto da apripista: 58 piccoli centri dell’isola che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori sposandone il format. Un successo di pubblico che si ripeterà proprio questo weekend, con tutti i borghi pronti ad accogliere un’invasione curiosa, compatta, di visitatori, alla ricerca di mani antiche, laboratori, artigiani, sapori, cose belle.

Da sabato 11 settembre a domenica 26, tre fine settimana per riempirsi di bellezza, poi dal 2 al 17 ottobre toccherà a due cittadine affacciate sul mare, profondamente diverse tra loro, come Sciacca e Cefalù, che è al debutto come Erice arroccata sulle rupe, Ragusa e Scicli barocca nel Val di Noro, fino alle due “capitane” Palermo, da dove tutto è cominciato CAPPELLA PALATINA ph. di Mario Michele Spina, e Catania, scolpita nella lava: queste ultime due città occuperanno l’intero mese, fino al 31 ottobre.

Una Sicilia che si scopre a poco a poco, trasformandosi in un unico museo diffuso: otto weekend, sabato e domenica, per ricomporre il puzzle, la voglia di bellezza che ogni anno apre, racconta e mette in rete i siti della Sicilia: insieme – da visitare con un unico coupon digitale – ci sono luoghi di solito inaccessibili e grandi attrattori, siti poco conosciuti o famosi, tutti in un unico circuito con una forte vocazione da storytelling. E tanti tour ed esperienze che da qualche anno solo la vera scoperta del festival: visitare grotte, percorrere cammini religiosi, arrampicarsi sui castelli federiciani, riempirsi gli occhi del verde dei giardini, scoprire piccoli musei di charme, immergersi nel fango terapeutico delle Saline o volare in Piper.

 
Troverete tutto – info, schede, faq, ticket – su www.leviedeitesori.com
ufficio stampa Le Vie dei Tesori

VISITE NEI LUOGHI Un unico coupon per le visite nei luoghi: dieci visite costano 18 euro, oppure 10 euro per 4 visite, 3 euro per una visita. Si acquista sul sito e si riceverà una mail di risposta con un QR code da mostrare all’ingresso dei siti. Semplice, facile, smart, un passaporto per la bellezza. Ingressi contingentati e Green Pass (o tampone recente negativo) in tutti i luoghi al chiuso. Stesso discorso per le esperienze e le passeggiate, che prevedono contributi diversi e per le quali bisogna invece prenotare e acquistare un coupon specifico per ciascun appuntamento. Il tutto rispettando le regole del contingentamento e del distanziamento. I coupon, validi nelle città della stessa provincia,  non sono personali e possono essere utilizzati da più persone, anche simultaneamente in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore.