La Cappella delle Dame o del Giardinello

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portale ingresso in marmo di billiemi con monogramma mariano In via del Ponticello n°39/a dietro un sobrio portale barocco in pietra di Billiemi, con medaglione in marmo bianco in cui è inciso il monogramma mariano, si nasconde un piccolo ma delizioso oratorio conosciuto a Palermo con il nome di Cappella delle Dame.
Fondato nel 1595 dalla Congregazione delle Dame del Giardinello al Ponticello, sotto il nome di “Maria Santissima dell’Aspettazione del parto”, l’oratorio è un autentico gioiello in stile barocco.
La Congregazione formata da nobile dame aveva lo scopo di assistere le partorienti più povere del rione dell’Albergheria, e a Natale e Pasqua offrivano ai bambini appena nati un “canestro”, ossia un cesto con il corredino interamente realizzato a mano dalle consorelle. A capo della congregazione vi era una Preside o Governatrice (oggi Presidente), che veniva eletta ogni anno tra le consorelle, e due Congiunte. La prima governatrice fu Maria Adelaide d’Asburgo ma negli anni successivi vi furono la regina Margherita, prima regina d’Italia, e la regina Elena di Savoia. La Congregazione esiste ancora oggi e si occupa all’assistenza sociale.
giardinello cappella delle dameVarcato il portone d’ingresso, si accede ad un corridoio e successivamente ad una galleria con portico da cui è possibile vedere a sinistra il “giardinello” con il suo pavimento maiolicato ottocentesco e a destra le finestre del salone della congregazione.
 ph enzo ferreriA destra vi è l’ingresso al primo salone antioratoriale ove è esposto sopra una consolle una copia della tela dello Spasimo di Sicilia di Raffaello Sanzio che si trovava un tempo proprio allo Spasimo di Palermo (oggi il quadro si trova a Madrid al Museo del Prado). Da questo vano si accede ad un altro salone e infine all’oratorio.
La cappella oratoriale, a terminazione piatta, è totalmente affrescata da Antonio Grano (1660 – 1718). Sulle pareti troviamo finte architetture e finti rilievi a stucco ma anche piccole vedute sopra le finestre. Sulla volta vi è il Trionfo della Vergine con attorno sei Storie dell’infanzia di Gesù: l’Adorazione dei Re Magi, la Natività (sopra l’altare), Gesù predica nel Tempio (a destra dell’ingresso) e la Fuga in Egitto. Sulla parete di sinistra troviamo le Nozze di Cana e il Matrimonio della Vergine. Tra queste figure vi sono dei motti dell’iconografia mariana.
volta di antonio grano
Nelle dieci tele tonde, addossate alle pareti, e nelle esagonali che le sovrastano sono raffigurate rispettivamente scene della vita della Madonna e della Passione di Cristo. Nelle tele tonde sono riprodotti anche alcuni dei Misteri del Rosario (i cinque misteri gloriosi si trovano nella volta) e precisamente, partendo dalla prima tela della controfacciata, ove al centro è ben visibile una tela con l’Ultima Cena, e procedendo in senso antiorario troviamo: la Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Caterina da Siena, la Creazione dell’Immacolata nella mente di Dio, la Nascita della Madonna, la Presentazione al Tempio di Maria, l’Annunciazione, la Visitazione, la Presentazione di Gesù al Tempio, l’Assunzione, la Pentecoste e la SS. Trinità.
Nelle tele sovrastanti, procedendo nello stesso senso, troviamo invece scene della Passione di Cristo e i Misteri Dolorosi: il Commiato di Cristo dalla Madonna, l’Orazione nell’orto, la Flagellazione, la beffa dei soldati, la Salita al Calvario, la Crocifissione, la Discesa dalla Croce, la Deposizione, la Resurrezione e l’Ascensione.
La parete su cui è addossato l’altare è riccamente dipinta a trompe l’oeil con finte architetture; l’altare, che accoglie uno svariato numero di candelieri e vasetti con fiori d’argento, presenta inserti a marmo mischio e un paliotto ricamato sul fronte. Sopra l’altare si trova la tela con la Madonna del Parto di pittore anonimo del XVIII secolo impreziosita da una ricca cornice dorata
dello stesso periodo.
madonna del parto altare
  
Ad arricchire ancora di più questo piccolo gioiello concorrono i magnifici arredi lignei ad intarsio che troviamo sugli stalli laterali, su quello della Presidenza e nel tavolo del 700 con il monogramma mariano.
(Fonte: “Palermo Guida agli oratori” di Pierfrancesco Palazzotto ed. Kalos)
Foto: Enzo Ferreri
Indirizzo: via del Ponticello n°39/a
Apertura: in occasione di eventi e da gennaio a giugno ogni prima domenica del mese in occasione della celebrazione della Santa Messa alle ore 11.30.
*ENGLISH
In via del Ponticello n. 39 /a, behind a sober baroque Billiemi stone portal, with a Mariano monogram on the white marble medallion, lies a small but delightful oratory nearly hidden and known in Palermo with the name of Cappella delle Dame. Founded in 1595 by the Congregation of the Ladies of Giardinello at Ponticello, under the name of “Maria Santissima dell’Aspettazione del Parto”, the oratory is an authentic jewel in Baroque style.
The Congregation, formed by noble ladies, was intended to assist pregnant disadvantaged women in the Albergheria quarter and at Christmas and Easter they offered newborn children a “chest”, that is a basket with the layette articles entirely made by the sisters. At the head of the congregation there was a Dean or Mother Superior (today President), who was elected every year among the sisters, and two Joint representatives of the congregation. The first Mother Superior was Maria Adelaide of Asburgo but in the following years there was Queen Margherita, first queen of Italy, and then Queen Elena of Savoy.
The Congregation still exists today and deals with social assistance.
From the entrance door, you enter a corridor or hallway and then a gallery with a portico from which you can see on the left (before reaching the oratory) a “little indoor garden” which still has the XIX century flooring in majolica and on the right the windows of the hall of the congregation. On the right there is the entrance to the first hall where a copy of the canvas of Spasimo di Sicilia by Raffaele Sanzio is displayed above a console. The original one was once located at the Spasimo of Palermo (today the painting is in Madrid at the Museo del Prado). This room leads to another hall and finally to the oratory.
The oratory chapel, with a flat termination, is totally frescoed by Antonio Grano (1660 – 1718). On the walls we find fake architecture and stucco reliefs but also small views over the windows; so in the Baroque chapel there are precious decorative paintings within a small setup of false architecture and trompe l’oeil.
On the vault there is the Triumph of the Virgin with around six Stories of the Childhood of Jesus: the Adoration of the Magi, the Nativity (above the altar), Jesus preaching in the Temple (to the right of the entrance) and the Flight into Egypt. Among these figures there are mottos of Marian iconography.
In the ten round canvases, leaning against the walls, and in the hexagonal ones above them, scenes from the life of the Madonna and the Passion of Christ are depicted respectively.
In the round canvases are also reproduced some of the Mysteries of the Rosary (the five glorious mysteries are in the vault) and precisely, starting from the first canvas of the counter-façade), where in the center a canvas with the Last Supper is clearly visible, and proceeding in the direction counterclockwise we find: the Madonna of the Rosary with S. Domenico and S. Caterina from Siena, the creation of the Immaculate in the mind of God, the Birth of the Madonna, the Presentation in the Temple of Maria, the Annunciation, the Visitation, the Presentation of Jesus in the Temple, the Assumption, Pentecost and the Most Holy Trinity.
In the overhanging canvases, proceeding in the same direction, we find scenes from the Passion of Christ and the Painful Mysteries: the Farewell to Christ from the Madonna, the Oration in the Garden, the Flagellation, the mockery of the soldiers, the Ascent to Calvary, the Crucifixion, the Descent from the Cross, the Deposition, the Resurrection and the Ascension.
The wall on which the altar is leaning is richly painted with trompe l’oeil with fake architecture; the altar, which houses a number of chandeliers and jars with silver flowers, has “mischio” marble inserts and an embroidered frontal antependium or “paliotto” on the front.
What contributes to enrich this jewel even more is the magnificent wooden furnishing with inlays that we find on the side backbenches or stalls worked with arabesque and golden decorations, on that of the Presidency and on the eighteenth century table with the Marian monogram.
Address: via del Ponticello n ° 39 /a
Opening: on the occasion of events and from January to June every first Sunday of the month on the occasion of the celebration of the Holy Mass at 11.30.