Gangi- Palazzo Bongiorno . Aperto al pubblico

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Il Palazzo Bongiorno a Gangi è uno degli esempi più interessanti di architettura settecentesca delle Madonie. La costruzione della sontuosa abitazione dei Bongiorno, baroni di Cacchiamo e Marchesi di Eschifaldo, venne iniziata dal barone Francesco Benedetto intorno al 1754/55, forse su progetto del fratello Gandolfo Felice.

I lavori vennero ultimati nel 1756. Il nuovo palazzo venne impostato sfruttando la considerevole dimensione longitudinale, pensando a due ali con al centro un giardino pensile. La casa grande dei Bongiorno era composta da tre piani: al piano terreno erano i magazzini e i depositi, al piano mezzano gli ambienti di servizio e della servitù, le cucine e alcune camere da letto. L’ultimo piano era invece destinato alla dimora di quei nobili e alla rappresentanza: nelle sale dell’ala orientale del palazzo si trovavano la segreterìa e la libreria, la cappella, la sala per i ricevimenti e le feste, mentre l’ala occidentale era riservata alle camere da letto, alle sale da toilette e alle stanze di servizio.

“Quattro fontane d’acqua di pirrera e una cisterna d’acqua piovana” costituivano la riserva idrica del palazzo. Ad affrescare le volte del palazzo vennero chiamati, fra il 1756 e il 1757 il pittore romano Gaspare Fumagalli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e il suocero, il palermitano Pietro Martorana, entrambi attivi a Palermo e nelle ville dei colli. Vero maestro nelle invenzioni sceniche e architettoniche decorative il primo, ottimo pittore dal bel colorito il secondo, i due portarono a Gangi quella ventata di novità dalla fastosa capitale del Regno che i Bongiorno erano soliti frequentare. Gli affreschi vennero ultimati nel 1758. Alla morte del barone Francesco Benedetto Bongiorno, nel 1767, il palazzo venne vissuto dal resto della famiglia ancora per diversi anni. Estintasi la famiglia nella prima metà dell’ottocento, il palazzo dei Bongiorno passò all’Arcivescovo di Palermo. Nel 1856 l’antico palazzo venne acquistato dai baroni Li Destri di Gangi, e nel 1967 l’edificio giunse al Comune di Gangi che ne ha fatto la sede di rappresentanza e del Consiglio Comunale.

Gli affreschi di Gaspare Fumagalli e Pietro Martorana 1757/1758.

Gli affreschi del Palazzo Bongiorno rivelano i caratteri complementari dei due artisti: il Fumagalli, estroso inventore di finte architetture e geniale scenografo, e il Martorana, apprezzabile pittore di figure dotato di “un buon colorito, ed un ottimo accordo nel tutto assieme”. I dipinti presenti nelle sale trattano temi profani (Sale 2, 3 e 4) e religiosi (Sale 6, 7 e cappella)  Al centro la sala dedicata al trionfo della famiglia Bongiorno.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
VISITE: da martedì a domenica dalle 09.00 alle 13.00 e alle 15.30 alle 19.30. In estate gli orari di visita si prolungano.
Tel.: 0921 644076 (centralino) + interno 232
E’ possibile contattare per info anche il Museo Civico di  palazzo Sgadari tel 0921 689907
ufficio turistico 3662837084
Per maggiori informazioni storiche cliccare sul seguente link: Palazzo Bongiorno “Dimora Filosofale”